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I tornei, a parte quelli improvvisati sul campo di battaglia, erano sempre sontuose manifestazioni di potere, lo sfarzo, la ricchezza e l’ostentazione erano centrali e funzionali all’evento stesso, tanto quanto l’abilità ed il coraggio di chi vi partecipava. Certamente uno degli spettacoli più in voga all’epoca, erano le giostre a cavallo, ma anche per quanto riguarda il combattimento a piedi, le cronache sono ricche di episodi epici ed eroici. I tornei venivano organizzati anche con mesi o anni di preavviso, i cavalieri e la nobiltà, così come la ricca borghesia, viaggiavano in lungo ed in largo per potervi partecipare o assistere, e lo stesso facevano anche i borghesi o i popolani delle zone limitrofe, un torneo era una calamita per l’attenzione di tutti, e non è difficile da credere visto che oggi, a 600 anni di distanza, il cavaliere con la sua armatura splendente ha ancora un fascino enorme.

DIEGO

GIANO

DAN

SIGNO

MAURO