CHI SIAMO E COSA FACCIAMO

LO SVOLGIMENTO

Lo svolgimento è assai semplice, dobbiamo tenere a mente che in questo periodo ancora non è stato introdotto il concetto di punteggi e classifiche, sport marziale sì, ma gioco ancora non lo era diventato. Solitamente questo genere di “show” venivano allestiti in occasione di grandi eventi pubblici (matrimoni, festività, festeggiamenti e ricorrenze di una vittoria militare) oppure in momenti di relativa calma i cavalieri stessi organizzavano delle vere e proprie giostre itineranti, dove avrebbero incontrato chiunque lo desiderasse.

I GIUDIZI

Sono i giudizi i premi di questo tipo di competizioni, perché essi saranno ripetuti e amplificati nei racconti e nelle storie che araldi, cronisti e menestrelli diffonderanno in tutto il regno e anche oltre. Le frasi che troviamo più spesso nei documenti di Froissart per esempio, suonano pressappoco così: “Sir XYZ, avete mostrato coraggio e cavalleria nella vostra impresa, tutti hanno apprezzato grandemente le vostre doti. Tornate al vostro posto di modo che altri possano fare altrettanto”. I giudizi però a volte sono anche negativi, e questo è ciò che il cavaliere vuole assolutamente evitare, in fondo, tutto ciò che fa, lo fa per la fama, e non per l’infamia: “Sir ABC, avete combattuto abilmente ma avete commesso un gesto vile nei confronti del vostro rispettabile avversario, tornate al vostro posto, per oggi avete fatto abbastanza”.

LA TENZONE TRA CAVALIERI

Le tenzoni possono svolgersi con delle regole, molto semplici, che possono essere declamate al pubblico subito prima dell’inizio dello scontro, esse sono flessibili e adattabili in base alle esigenze dell’organizzazione, comunque si possono riassumere così:

Combattimento ai colpi: vince la contesa il primo che colpisce l’altro un certo numero di volte, siano esse 3 o 5 o 7 , con una o più armi (in genere spada ed azza).

Combattimento a sottomissione: vince lo scontro il primo che atterra l’altro o lo costringe alla resa.

Combattimento ad oltranza: il combattimento si protrae fintanto che uno dei contendenti è impossibilitato a continuare o si arrende.

RISULTATO FINALE

Alla fine degli scontri, non si nomina un vero e proprio vincitore, o per lo meno, non nel senso che intendiamo oggi. Assistendo alle varie prove, quale sia il combattente più fiero, coraggioso e rispettoso delle regole d’armi e della cavalleria sarà ben presto evidente. La vittoria o la sconfitta possono in qualche modo essere mitigate dall’atteggiamento tenuto nella lista, e sarà questo a far vincere il favore delle dame e dei signori più potenti. Per trasmettere questo spirito, l’esibizione devi cavalieri si svolge senza arbitri e giudici, senza un rigoroso conteggio dei punti (o dei colpi subiti), sarà il gruppo stesso dei cavalieri partecipanti a manifestare volta per volta quale sarà stato il combattente migliore.